La storia de "Il postino" è quella di una forte e quanto mai singolare amicizia tra un postino, appunto, ed il poeta Pablo Neruda. Siamo in Italia del sud, 1952, in una piccola isola dove gli abitanti sopravvivono a stento con la pesca;
anche il padre di Mario (il postino) è un pescatore, le cui reti sono "tristi", per lo scarso bottino quotidiano. All'inizio il postino, che cerca di fare amicizia con il poeta, trova un Neruda piuttosto restio e riservato, ma poi il legame diventerà sempre più profondo, tanto che Neruda finirà poi di fare di Mario il suo confidente personale, ed, addirittura, lo sp
ecchio della sua coscienza. Il finale è molto doloroso perchè la morte fittizia, purtroppo concideva nei tempi quasi con quella vera (avvenuta dopo pochi giorni) del grande attore napoletano. L' idea di girare "Il postino" era stata di Massimo Troisi che, dopo aver letto il libro di Antonio Skarmeta, "il postino di Neruda", aveva voluto tradurlo in un film. Le riprese iniziarono nell'autunno del '93 a Pantelleria, proseguirono a Salina e si conclusero a Procida. Il film è, comunque, non particolarmente fedele al romanzo, soprattutto per quanto riguarda il finale, che è completamente rivoluzionato. "Il postino" è stato criticato tanto: incompleto, balbettante nella sceneggiatura, con Troisi stremato. Non voglio dire che Massimo in questo film è stato bravo.. perchè Massimo lo è sempre stato.. e non si è smentito ne "il Postino".. la sua tenerezza nel film era tangibile, sembrava un bambino... e vederlo stanco era un pugno al cuore, una sensazione che dalle viscere si faceva sentire.. e credo che ad ogn'uno di noi gli sia venuta al voglia, guardando il film di abbracciarlo come fosse un neonato e tenerlo così.. per non farlo andare via.. per proteggerlo. Massimo lo voleva questo film.. e l'unica nostra consolazione è pensare che si sia spento con il cuore in pace..
anche il padre di Mario (il postino) è un pescatore, le cui reti sono "tristi", per lo scarso bottino quotidiano. All'inizio il postino, che cerca di fare amicizia con il poeta, trova un Neruda piuttosto restio e riservato, ma poi il legame diventerà sempre più profondo, tanto che Neruda finirà poi di fare di Mario il suo confidente personale, ed, addirittura, lo sp
ecchio della sua coscienza. Il finale è molto doloroso perchè la morte fittizia, purtroppo concideva nei tempi quasi con quella vera (avvenuta dopo pochi giorni) del grande attore napoletano. L' idea di girare "Il postino" era stata di Massimo Troisi che, dopo aver letto il libro di Antonio Skarmeta, "il postino di Neruda", aveva voluto tradurlo in un film. Le riprese iniziarono nell'autunno del '93 a Pantelleria, proseguirono a Salina e si conclusero a Procida. Il film è, comunque, non particolarmente fedele al romanzo, soprattutto per quanto riguarda il finale, che è completamente rivoluzionato. "Il postino" è stato criticato tanto: incompleto, balbettante nella sceneggiatura, con Troisi stremato. Non voglio dire che Massimo in questo film è stato bravo.. perchè Massimo lo è sempre stato.. e non si è smentito ne "il Postino".. la sua tenerezza nel film era tangibile, sembrava un bambino... e vederlo stanco era un pugno al cuore, una sensazione che dalle viscere si faceva sentire.. e credo che ad ogn'uno di noi gli sia venuta al voglia, guardando il film di abbracciarlo come fosse un neonato e tenerlo così.. per non farlo andare via.. per proteggerlo. Massimo lo voleva questo film.. e l'unica nostra consolazione è pensare che si sia spento con il cuore in pace.."e quando incominci?"
"Lunedì, lunedì mattina ore 6,45 apertura serranda.. poi il pubblico... dopo"
"è già ti vesti?"
"no, che c'entra..ho messo il cappello, solo questo, perchè serve per fare la forma. Sennò dopo fa male la testa..è un trucco proprio dei postini.. na cosa nostra insomma"
"Senti, ma lui.. Don Pablo com'è?"
"normale.. cioè lui parla diverso, si sa.. poi.. ah quello che colpisce, è che lui alla moglie sai come la chiama? Amor.. cioè pure se per esempio sta lontano..amor, amor.. è poeta.. e da quello subito si capisce"
"no, che c'entra..ho messo il cappello, solo questo, perchè serve per fare la forma. Sennò dopo fa male la testa..è un trucco proprio dei postini.. na cosa nostra insomma"
"Senti, ma lui.. Don Pablo com'è?"
"normale.. cioè lui parla diverso, si sa.. poi.. ah quello che colpisce, è che lui alla moglie sai come la chiama? Amor.. cioè pure se per esempio sta lontano..amor, amor.. è poeta.. e da quello subito si capisce"
"Metafore!"
"che.. che sarebbe?"
"bhe, come dirti.. è quando parli di una cosa paragonandola ad un altra"
"per esempio?"
"Cosa vuoi dire quando dici il cielo piange?"
"che sta piovendo"
"si.. bravo! questa è una metafora.."
"allora è semplice.. embè perchè c'ha questo nome così complicato?!"
"allora è semplice.. embè perchè c'ha questo nome così complicato?!"
"gli uomini non hanno nulla a che vedere con la semplicità o la complessità delle cose"
"A me mi piaceva quando avete detto: Sono stanco di essere uomo, perchè è una cosa che pure a me mi succede.. solo che non lo sapevo dire"
"pure a me piacerebbe far il poeta"
"..no! è più orginale continuare a fare il postino"
"come si diventa poeta?"
"prova a camminare lungo la riva fino alla baia, guardando intorno a te"
"e mi vengono le metafore?"
"sicuramente"
"mi sentivo.. come una barca sbattuta in mezzo a tutte queste parole"
"Tu lo sai cosa hai fatto Mario?"
"eh..cosa ho fatto?"
"una metafora!"
"no.. ma veramente?"
"si..!"
"vabbè però non vale.. perchè non la volevo fare"


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